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Nove di Coppe
Il Nove di Coppe è la "carta del desiderio": la soddisfazione compiaciuta e ben pasciuta di ottenere ciò che si è chiesto. È l'appagamento senza scuse, il momento in cui ti appoggi all'indietro e pensi "sì, è esattamente così".
- soddisfazione
- appagamento
- desiderio esaudito
- gratitudine
- lusso
Dritto
Il Nove di Coppe dritto è la carta dell'ottenere il proprio desiderio e saperlo. Non sperare, non quasi: avere davvero la cosa che volevi e concederti di godertela. La figura siede con le braccia conserte e una fila di nove coppe dietro di sé, come trofei su uno scaffale. C'è qui una qualità autocompiaciuta che alcuni lettori trovano fastidiosa, ma la carta non ti chiede di essere umile. Ti chiede di essere presente al tuo successo. La gratitudine è l'abilità sottovalutata che questa carta insegna: non quella ostentata, ma il riconoscimento privato e silenzioso che proprio ora, in questo momento, le cose vanno bene.
Rovesciato
Rovesciato, il Nove di Coppe suggerisce che il desiderio è stato esaudito ma la soddisfazione non è seguita. Hai ottenuto ciò che volevi e non ti dà la sensazione che pensavi. È la carta del "stai attento a ciò che desideri", non perché l'esito sia cattivo, ma perché hai appeso troppa felicità a un singolo risultato. Può anche segnalare un'eccessiva indulgenza o un compiacimento che allontana le persone intorno a te. La carta rovesciata chiede se ti stai godendo ciò che hai o se stai recitando il godimento per un pubblico.
In amore, carriera e denaro
Amore
Profonda soddisfazione romantica. La relazione sembra qualcosa che hai scelto bene e costruito con cura. Un momento per smettere di migliorare le cose e semplicemente godersele.
Una relazione che da fuori sembra perfetta ma da dentro suona vuota. La versione da Instagram è impeccabile; la versione vissuta manca di qualcosa che non sai nominare.
Carriera
Soddisfazione professionale: il progetto, il ruolo o il riconoscimento verso cui hai lavorato è arrivato. Prenditi la vittoria. Te la sei guadagnata.
Raggiungere un obiettivo professionale e trovarlo vuoto. La promozione è arrivata con un titolo più altisonante e la stessa insoddisfazione. Vale la pena chiedersi cosa volevi davvero rispetto a ciò che pensavi di dover volere.
Denaro
Agiatezza finanziaria. Abbastanza sul conto, bollette coperte e spazio per qualcosa di bello. È la carta del concedersi qualcosa senza sensi di colpa: una cena fuori, la bottiglia buona, la cosa che adocchi da mesi.
Spendere troppo per colmare un vuoto emotivo, o raggiungere un obiettivo finanziario che non porta la pace che ti aspettavi. Il numero sul conto è giusto, ma la sensazione è sbagliata. Il denaro non può aggiustare ciò che il denaro non ha rotto.
Simbolismo
Un uomo ben vestito siede su una panca di legno con le braccia conserte e un'espressione appagata sul volto. Dietro di lui, nove coppe dorate sono disposte in fila curva su un drappo blu, esibite come risultati su uno scaffale. La sua postura è rilassata, quasi spavalda. Il drappo blu suggerisce ricchezza emotiva, e la disposizione delle coppe, alta, visibile, ordinata, comunica orgoglio per ciò che è stato accumulato. Smith diede alla figura un sorriso d'intesa che cammina sul filo tra appagamento autentico e autocompiacimento.
Storia e origine
Il Nove di Coppe è stato chiamato la "carta del desiderio" nei tarocchi popolari da oltre un secolo, una tradizione che precede il mazzo Rider-Waite-Smith. Nel sistema della Golden Dawn, era intitolata "il Signore della Felicità Materiale", collegando l'appagamento emotivo a risultati tangibili. Waite stesso la descrisse come una carta di "concordia, appagamento e benessere fisico". La figura seduta e soddisfatta è uno degli studi di personaggio più memorabili di Smith: un piccolo ritratto di una persona che, per una volta, non ha nulla di cui lamentarsi.