Ouija Board Online
La storia della tavola ouija

La tavola ouija, conosciuta anche come tavola degli spiriti, è uno strumento storico decorato con lettere, numeri e simboli, tradizionalmente impiegato per comunicare con gli spiriti. Il suo nome unisce le parole francese e tedesca per "sì" (Oui e Ja), alludendo al suo ruolo di tramite per i messaggi dall'aldilà. Alcuni collegano "Ouija" agli antichi simboli portafortuna egizi o alla città marocchina di Oujda, anche se si tratta di accostamenti puramente speculativi.
Storicamente, le origini della tavola ouija sono avvolte nel mistero: alcuni ne fanno risalire la genealogia alle antiche pratiche divinatorie cinesi, note come fuji o "scrittura con la planchette", in uso già intorno al 1100 d.C. durante la dinastia Song. Queste prime forme di tavole degli spiriti sarebbero state usate nelle sedute spiritiche e prevedevano un puntatore mobile per comporre i messaggi, proprio come le tavole ouija moderne.
In Occidente, la tavola ouija emerse con maggiore evidenza durante il movimento spiritualista americano dell'Ottocento, un'epoca in cui comunicare con gli spiriti era di gran moda. La prima tavola ouija commerciale fu creata e brevettata nel 1891 dall'imprenditore Elijah Bond, che intravide un'opportunità di mercato nella crescente fascinazione per lo spiritualismo. In origine la tavola era pensata come un gioco di società, senza alcun legame con l'occulto.
William Fuld, un dipendente di Bond, prese in mano la produzione delle tavole ouija ed è spesso erroneamente indicato come il suo inventore. Fu lui a definire l'assetto della "tavola parlante" come la conosciamo oggi e a iniziare a produrla con il marchio Ouija. Il nome di Fuld finì per essere così legato alla tavola ouija che molti credettero fosse stato lui a idearne il concetto.
La popolarità della tavola salì alle stelle durante e dopo la Prima guerra mondiale, quando le famiglie in lutto cercavano di contattare i propri cari perduti. In questo periodo la tavola ouija passò dall'essere un oggetto di novità a uno strumento di comunicazione spirituale. La tavola fu ulteriormente diffusa dall'uso che ne fecero figure celebri come la scrittrice americana Pearl Curran, che sosteneva di aver ricevuto i suoi romanzi dettati attraverso una tavola ouija da uno spirito di nome Patience Worth.
La reputazione della tavola ouija si è trasformata nel tempo, assumendo un'immagine più sinistra nella cultura popolare, soprattutto dopo la sua comparsa nei film dell'orrore. Nonostante la sua natura controversa, la tavola resta un soggetto di fascinazione, che intreccia elementi di psicologia, storia e soprannaturale.